La mia casa è piena di vita!

Oggi ti parlo dei criteri con cui siamo soliti determinare e valutare le cose, le persone e le esperienze. Ok, Pronto?! Via!

I criteri sono i tuoi standard, le tue regole ed orientano la tua attenzione.
In relazione al fatto che vengano soddisfatti o meno, possiamo sentire dolore o piacere. Dietro a un criterio infatti c’è spesso un valore, qualcosa che per te è importante, con il quale giudichi e definisci la tua realtà.  Attorno ai tuoi valori costruisci le tue credenze e convinzioni. Ok, mi segui?

Per ogni criterio hai uno specifico e preciso modo di sapere quando questo viene soddisfatto, ad esempio, come fai a sapere ciò che è bene e ciò che è male?
Cosa dovrebbe succedere nella tua vita per sentirti in salute o al lavoro per sentirti soddisfatto? Magari dovresti percepire un buon stipendio, ci deve essere dialogo fra colleghi, crescita e carriera..Come fai a sapere quando sei felice? Cosa deve succedere affinché tu ti senta felice? Quali sono i criteri che guidano le tue scelte e le tue azioni?

Mia mamma è appassionata di arte, ha gusto e molto probabilmente in una sua vita passata ha fatto l’arredatrice e consulente d’interni! 🙂 Le piace girare per i mercatini e trovare il pezzo d’antiquariato firmato e a buon prezzo così come le piace spostare quadri, oggetti, mobili in modo da allestire la casa in maniera raffinata ed accogliente.
Mio babbo ovviamente la lascia fare e noi figli la seguiamo nel suo delirio artistico. Quando andiamo a trovarli ed entriamo in casa ci chiede subito un consiglio: “Guardate cosa ho comprato, cosa ne pensate di questo lampadario nuovo? Trovate che stia bene con il resto dell’arredamento?” Noi cominciamo ad osservare..
Di solito io sono più sensibile agli accostamenti di colore, mia sorella alla originalità e mio fratello alla praticità.
Ecco questi sono esempi di criteri; accostamento di colore, creatività, praticità…e ognuno di noi ha un modo unico di sapere quando questi vengono soddisfatti.

A volte però può capitare di restare vittime dei propri criteri, sotto l’influsso ad esempio di un certo criterio chiamato PERFEZIONE.
Per alcune persone che conosco bene, questo succede soprattutto in cucina!
Ed ecco che entri e ti accorgi che qualche piatto e bicchiere sono fuori dalle dispense, le tazze nel lavandino, giocattoli sparsi per il pavimento, fogli, carte, briciole sul tavolo, il tappetto arrotolato, il piano cottura ancora sporco..
Quello che stai osservando non soddisfa proprio il tuo criterio di perfezione ma quello del DISORDINE! Ahhhhhh noooooo!

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Risultato: stai male. Allora, ancora in confusione mentale, annaspi sperando che mettere tutto a posto ti tiri sù il morale…

Hai mai pensato di decidere di vedere la stessa scena in base a un nuovo criterio?
A messy kitchen is a happy kitchen, una casa in disordine è una casa felice, ci suggerisce la fotografia del post.
Io faccio parte di quelle persone che pensano che la casa sia da vivere, le cose si comprano per essere usate, certo si possono rompere ma almeno ce le siamo godute!
Sei capace di darti il permesso di lasciarti andare, senza condannarti?
Se la risposta è Si, è molto probabile che a questo punto non vedi più il caos che ti ricorda quanto pesante è la tua vita ma vedi la tua bellissima casa piena di vita!!
Staremo molto meglio così, vero?!

Anthony Robbins afferma che è importante sapere quando una nostra regola ci aiuta e quando invece ci limita, capire anche quando occorre riformularla se non ci rende felice.
Ecco i tre punti per riconoscere se una regola ci toglie potere:
1. se è impossibile da realizzare perché troppo articolata e quindi alla fine impossibile da soddisfare.
2. se si basa su qualcosa che non possiamo controllare come risposte, emozioni e reazioni degli altri nei nostri confronti o un ambiente che deve essere proprio in un quel modo o condizioni meteorologiche precise, ci deve essere il sole se no non ci divertiremo!..
3. se è molto rigida, cioè lasci poco spazio ad altre alternative.

Lo so è più facile a scrivere che a fare ma provarci ne vale sempre la pena.
Individua le tue regole, modifica i criteri se necessario, crea nuove associazioni.
Confido nella tua volontà e determinazione di scoprire cosa ti fa davvero felice.
Fammi sapere cosa farai.

Ah! Buon divertimento!

Enrica

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