Stai affrontando la situazione o stai solo scappando?

L’altra sera per caso ho rivisto “Limitless” un film in cui il protagonista fa uso di una pillola in grado di attivare tutte le aree del cervello, aumentando le sue capacità e potenzialità intellettive e linguistiche.
Non voglio parlarti della morale più o meno discutibile del film, piuttosto di due tecniche di visualizzazione perché riguardando certe scene del film, ho notato come alcune pratiche di ripresa utilizzate in alcune inquadrature ad esempio il primo piano, il flashback, richiamano il funzionamento del nostro cervello.
In particolare mi soffermo sulla scena in cui la fidanzata del protagonista per progettare come scappare dal criminale che la insegue, decide di ingerire una pillola.
Difatti nei minuti precedenti è talmente coinvolta nell’inseguimento che le sue emozioni di terrore e angoscia per quello che le può succedere, finiscono per portarla inerte e impaurita a nascondersi dietro ad un sasso con la speranza che il criminale non la scopra. Ma è in realtà solo questione di tempo.
Così rendendosi conto di questo, nella scena successiva prende la pillola e dopo qualche secondo si estrae dal suo corpo e con chiarezza riesce a visualizzare la situazione dall’alto e così da altri punti di vista e in poco tempo crea una via di fuga, dando velocemente precisi input al suo corpo.

Quando pensi a un tuo ricordo nel passato o quando pensi a un tuo obiettivo che vuoi raggiungere nel futuro, come lo fai?

Puoi farlo in maniera associata o dissociata.

Farlo in maniera associata significa fare esperienza in prima persona, guardando ciò che ti circonda, gli altri, i luoghi e gli eventi e situazioni attraverso i tuoi occhi.

Associarsi aumenta l’intensità e le emozioni che si provano.

E’ una tecnica utile che puoi usare quando vuoi recuperare ricordi positivi o quando stai definendo i tuoi obiettivi e vuoi mantenere alta la tua motivazione.
Quando ripensi alla tua ultima vacanza in cui ti sei divertito tanto e hai vissuto esperienze indimenticabili, sicuramente lo fai in maniera associata, vedi con i tuoi occhi tutta la vacanza, rivivi tutto in prima persona.
Ecco perché poi è abbastanza difficile dopo un litigio fare pace se si continua a rivedere la scena in prima persona o cambiare abitudini alimentari.

Farlo in maniera dissociata invece significa analizzare le proprie esperienze da una posizione di seconda o terza posizione osservando te stesso oppure attraverso gli occhi di un’altra persona esterna e neutrale.

Dissociarsi diminuisce l’intensità e le emozioni.

Rende più lucidi e calmi ed è più facile trovare risposte e soluzioni.
E’ una tecnica utile se vuoi prendere le distanze da qualche ricordo negativo o quando pensi a certe difficoltà o ostacoli che vuoi superare.

Mi accorgo che alcune persone che vivono queste situazioni in modalità associata spesso tendono a fuggire da queste situazioni mentre chi riesce anche solo per qualche minuto a vedere la situazione tirandosi fuori dalla confusione emotiva di quei momenti, riesce a ritrovare una certa centratura e a gestire meglio le proprie emozioni e le proprie scelte.

Ogni volta che ne hai la possibilità, sfrutta questa tecnica di dissociazione quando consideri ciò che potrebbe accadere nel tuo futuro bloccando o rallentando i tuoi progressi, dissociati da queste immagini, suoni ed emozioni negative e ti ritroverai in grado di progettare rapidamente soluzioni valide per gestire l’eventuale insorgere di quelle situazioni.

Nello stesso tempo se vuoi rivivere momenti piacevoli, ricordati che “starci dentro” ti farà riprovare le stesse emozioni positive e ti ritroverai innamorato della vita.

Un’ultima cosa prima di chiudere questo post, tu pensi che abbiamo bisogno di una pillola per raggiungere i risultati che vogliamo?
Io penso di no e comunque il suo effetto avrebbe comunque una scadenza.

Per cui fidiamoci del nostro intuito, capacità, talenti e abilità.

Ognuno ha già dentro di sé tutto quello che gli serve, abbiamo le risorse per cambiare e per decidere ciò che è meglio per noi.
Bisogna solo imparare ad ascoltarci di più…

Buona scoperta!

Enrica

 

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