La besciamella e la vita

Mia mamma mi ha telefonato ed arrabbiata mi ha confessato di avere provato a preparare la besciamella con la panna e latte di soia e che alla fine l’ha dovuta buttare via tutta perché a parole sue “faceva schifo e sapeva di fieno!”

Sorridendo, ho cercato di spiegarle che la besciamella è una ricetta quasi scientifica e che forse potrebbe risultare più difficile farla con il latte vegetale; in realtà occorre solo attenersi a precise regole, seguire la formulazione degli ingredienti ed amalgamare i composti esattamente come è indicata nella ricetta e lavorarli proprio in determinati ed esatti momenti ottenendo comunque una salsa cremosa, delicata e gustosa oltre che digeribile dato che è adatta anche a chi soffre di intolleranza al lattosio.
Le ho chiesto dove aveva letto quella ricetta, forse su internet, forse su un giornale ma non ha saputo ricordarlo. Più sorridevo e più si arrabbiava..
Comunque per come mi ha cresciuto, sono sicura che ci riproverà, col cavolo che molla!

Intanto posso dire che la besciamella veg ci ha dato alcuni utili insegnamenti:

1) Non puoi affrontare qualcosa con lo stesso metodo che hai usato fino ad ora.
Se vuoi un risultato diverso, fai qualcosa di diverso. Albert Einstein diceva che non si possono risolvere i problemi con la stessa parte del cervello e quindi con lo stesso modo di pensare con cui li hai creati. Questo é verissimo, io non ci sono mai riuscita, spesso l’alternativa o le idee creative mi arrivano proprio quando meno me lo aspetto, spesso quando faccio pace con me stessa, mi calmo e cambio approccio!
A te capita mai?
Per fare cose nuove è necessario fare spazio dentro di noi ed essere pronti ad accogliere il nuovo liberandosi dei vecchi pensieri e abbandonando le vecchie convinzioni e credenze.

2) Se fai per la prima volta qualcosa di nuovo, tira fuori la determinazione.
Bisogna impegnarsi a fondo per raggiungere i propri obiettivi e a volte ti assicuro ci vuole anche pazienza. Fa parte del processo di miglioramento e di crescita ed è altrettanto preziosa.
Io non ho imparato subito a camminare, ad andare in bicicletta, a parlare una lingua straniera, a usare il computer… sono caduta e so che ricapiterà ancora ma c’è chi dice che non importa quante volte cadi ma quanto velocemente ti rialzi.

3) Ricordati che sbagliare è normale, capita di frequente e capita a tutti.
In PNL amiamo affermare che “non esistono fallimenti, esistono solo feedback”, ovvero risultati diversi da quelli che ci si aspettava ma che sono utili lezioni per farti capire come rifare quella cosa la prossima volta in un altro modo e meglio!
A scuola la mia insegnante di italiano ripeteva che l’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori.
Per cui abbi fiducia, calcola il rischio e prendi in considerazione questo insegnamento.

4) A volte puoi combinare gli ingredienti come vuoi tu, puoi sceglierli tu e fare da solo, altre volte c’è bisogno di una guida, di un aiuto, un libro di cucina, un coach, un altro professionista… e accettarlo è il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi.

5) Al giorno d’oggi siamo bombardati di informazioni e non sempre le cose sono cosi semplici come vogliano farle sembrare per cui leggi, controlla le fonti, preparati bene, impara, credi in te stesso e poi passa all’azione!

Buon allenamento!

Enrica

“O cavalchi la vita o essa cavalca te. Il tuo atteggiamento mentale determina chi è il cavaliere e chi il cavallo” – Napoleon Hill

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