Hai un luogo “tutto tuo”?

Hai un luogo “tutto tuo”?
Dove ti senti al sicuro, dove puoi fermarti, connetterti con te stesso, con le tue emozioni, i tuoi pensieri e il tuo corpo e capire a che punto sei?
Spesso è un luogo dove puoi rimanere lontano dalla gente e dalla confusione per un po’ di tempo.
E’ un luogo che ti dà energia e nello stesso tempo profonda tranquillità.

Mi manca un posto così e mi accorgo che in città non riesco a trovarlo. Perché non sempre si ha il tempo di prendere sù e andare a fare una camminata in natura in campagna, alcune volte fa già buio, altre invece non è così vicino. La palestra non permette di stare da solo con se stessi e in più questo bisogno di solito lo senti al momento ed è da soddisfare quasi subito!

A 21 anni prima di partire in Erasmus per la Francia per fare il 3° anno di Università, per tutto il mese di Agosto questo posto è stato il molo di Cesenatico, lo conosci? Puoi vedere la foto in alto, a me piace tanto.
Andavo lì in bicicletta la mattina presto oppure prima di andare in spiaggia subito dopo pranzo in orario pennichella, per cui non c’era quasi nessuno e riflettevo sull’anno che mi aspettava, mi parlavo, mi incoraggiavo, mi rassicuravo sapendo le difficoltà che avrei incontrato, non solo per la poca conoscenza linguistica ma di vita in generale, considerato che partivo da sola e all’arrivo non avrei incontrato nessuno.
Altre giornate invece stavo lì guardando solo il mare o gli anziani pescatori e stavo bene, mentalmente mettevo a posto le mie cose.
In casa ho deciso di allestire un angolo “zen” senza Ipad, Facebook, computer..dove poter meditare ma non sempre mi riesce, una volta suona il campanello, una volta senti parlare al telefono nella stanza accanto, una volta arrivano i gatti curiosi di sapere cosa cavolo stai facendo.

Lo ammetto, certe sere mi capita che l’unico posto in cui riesco a sentirmi di nuovo cosi come a 21 anni, è entrare in chiesa.
E’ strano perché non sono proprio un eccellente modello di religiosa praticante, non mi ricordo neanche l’ultima volta in cui mi sono confessata. Ma qui, con l’odore della cera delle candele, in piedi o seduta nella panca, senza dire nulla, assaporo il silenzio e mi sento grata.
Non entro per pregare, almeno non per forza ma per ritrovarmi.

Ti sei mai reso conto come la vita frenetica ci porta a correre e a non fermarci quasi mai?!
Abbiamo tante cose da fare tutti i giorni, impegni di lavoro e di famiglia e ci stressiamo sempre più. Il traffico è sempre più veloce e non mi bastano più gli occhiali per guidare con attenzione, in certe tangenziali e rotonde mi sembra di essere in un autodromo e quando scendo dalla macchina mi sento ubriaca.
Non riusciamo a fermarci nemmeno 5 minuti per accorgerci che siamo in affanno!

Lo so cosa stai pensando, é ovvio che nessuno può rallentare questo ritmo, non possiamo controllare alcune cose, tuttavia possiamo pur sempre controllare noi stessi! Come sentirci, cosa pensare e cosa provare.
Fai qualche piccolo cambiamento per condurre una vita più calma ed equilibrata, dedicati del tempo, qualche giorno o qualche ora, trova un posto tuo, fallo da solo o cerca qualcuno con cui condividere tutto questo. Ha un valore enorme.

Tu hai un posto “tutto tuo” per pensare e osservare ciò che accade nella tua vita? Come ti fa sentire?
Commenta e raccontami la tua esperienza qui sotto… 🙂

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